Recensione: GHALI – “Pizza Kebab Vol. 1” [Traccia per traccia]

A trent’anni si entra nella fase del progetto di vita. Maturità, responsabilità e basta cazzate. È tempo dei primi bilanci. Ghali ha trent’anni e nella sua vita, dal fondo, dal basso è arrivato in cima, ma adesso necessariamente deve ripartire. 

Per farlo ha scelto non tanto di evolversi in qualcosa di mainstream, di pop e di più accessibile. Ha scelto di ripartire dal “Via”, dalle sue origini, da “Pizza Kebab Vol. 1”. 
Un progetto che senza dubbio prevede una seconda fase (Sanremo è all’orizzonte!). 

Tredici brani + una skit per poco più di mezzora di musica dove Ghali rispolvera il manuale della trap italiana, quello che in parte ha scritto anche lui, e fa vedere alle nuove scene come fare, come scrivere le barre e come avvolgersi nei beat, tutti essenziali, crudi, primordiali.

Un disco che è il frutto di un lungo viaggio intorno al mondo dove ha assorbito culture, suoni e influenze: Los Angeles, Corea, Messico, Tunisia, Marocco e alla fine il ritorno nella sua Milano, pieno d’energia creativa.

Intorno a lui tanti amici. Nuove generazioni e bro che con lui hanno creato la strada. Nella lista: Geolier, Luchè, Tony Effe, Dylan e Side Baby, Simba La Rue, Soolking, Digital Astro e Draganov.
Alla produzione i suoi allievi KIID e Sadturs assieme al rapper di Rabat Draganov e al sound engineer di Los Angeles Night Feelings. 

Un disco che mi sembra quasi una crisalide. Un primo volume che segna il suo passato e la sua voglia di volere rimanere nella comfort zone e dimostrare che della trap è sempre un indiscusso master, ma al tempo stesso vuole prepararsi al grande salto, alla nuova fase del suo sviluppo musicale, alla sua evoluzione del post trent’anni! 

Una indicazione chiara ed evidente arriva da Peccati, la traccia finale, che potrebbe essere il messaggio e la chiave di ingresso nel nuovo livello! 

Per il momento godiamoci questo, che comunque è tanta roba, e vediamo se dal bozzolo uscirà un nuovo Ghali! 

TRACCIA PER TRACCIA 

STO
Ghali torna a trappare. Con STO ovunque, che è l’intro del disco, ma anche l’ultima traccia registrata. Si sente l’energia giusta trovata in studio e la soddisfazione del lavoro concluso. Ghali è fiero del suo nuovo progetto e fiero del progetto decide di aprirlo con un riassunto, dalle origini al comeback. La traccia si apre con una base ipnotica e martellante, un suono di campane apre la coming-of-age-story di Ghali bambino che gli altri vedono come tunisino, che a vent’anni è un ghetto boy, a 25 una star e oggi a 30 fa tabula rasa e riparte dagli inizi: qui sto e qui resto, e l’etichetta Sto significa tutto questo.
 
PAURA E DELIRIO A MILANO (feat. Tony Effe, Dylan, Side Baby)
La traccia nasce dall’idea dell’artista di voler riunire i suoi tre amici Tony Effe, Dylan e Side Baby. Tutti e quattro in studio, lavorano congiuntamente alla realizzazione di Paura e delirio a Milano. Una notte incredibile, di grande sintonia tra gli artisti che in puro sciallo chiudono una hit magistralmente prodotta da Sadturs e KIID. I trapper romani cospirano con il muezzin della trap milanese per restituire un ritratto sonoro della Milano allucinata del 2023: non la Las Vegas di Hunter S. Thompson, ma la Milano di oggi, in preda a paranoie securitarie, ostaggio di notti selvagge e giovani dei quartieri.
 
MACHIAVELLI (feat. Simba La Rue)
Questa traccia nasce il giorno successivo al rientro dal recente viaggio in Egitto, quando Ghali insieme al producer della sua label KIID e tutto il suo team si sono lanciati nell’impresa di questo disco. Ghali e KIID si incontrano in studio e parte il freestyle. Ghali barra per barra entra in un mondo tutto suo, e ha qui come complice Simba La Rue, l’artista di origine marocchine agli onori delle classifiche e delle cronache. Si tratta di una traccia pesantemente onirica, rappata quasi come in un sogno REM, piena di visioni cupe e criminali, un rosario di angosce represse e rabbie espresse.
 
SOTTO CONTROLLO (feat. Luchè)
Continua lo stesso metodo. Beat di KIID, in freestyle al microfono, trap vera. Nello studio passa Luchè, che ascolta il progetto e sceglie di collaborare a questa traccia. Grande sintonia tra i due artisti, che scrivono insieme e chiudono quello che è uno dei pezzi preferiti di Ghali. SOTTO CONTROLLO allude al suo opposto, lo stato di caos e confusione mentale mentre passi da una frontiera all’altra ancora in hangover dalla notte prima. Il ritornello è scanzonato, le rime sono ficcanti, la canzone s’incide nelle reti neurali dell’ascoltatrice/tore.
 
COCO
La traccia cambia completamente il registro. Era un provino nato a casa di Ghali, in un periodo di “riscaldamento della scrittura”. Ghali registra COCO a casa sua sul beat di Finesse. A pochi giorni dalla chiusura del disco Draganov, producer e cantante marocchino venuto in Italia per impacchettare il disco dell’amico Ghali, svolta la traccia con il tocco che trasforma una canzone bella in una canzone indimenticabile. COCO è il soffio romantico dell’amore sussurrato, una composizione piena di affettuosa nostalgia per una relazione con una ragazza che ha aperto il cuore a Ghali, che la ricorda con tenerezza e gentilezza.
 
TANTI SOLDI (feat. Geolier)
La traccia nasce come bisogno di Ghali di descrivere cosa succede nelle strade, lui che ci è cresciuto, ma che fa parte di nessuna “gang”. Il pezzo parte con uno storytelling di un beef tra rappers finito male. Ecco un rap classico da origini gangsta rap dove Ghali è assieme a Geolier. Il pezzo si apre con una voce Mina che definisce la scena. Parte Ghali con un incipit quasi omerico, con uno storytelling di un beef tra rapper finito male. Quindi il coro con Geolier e l’epica di un amore contrastato sullo sfondo del cash che piove su giovani rapper che cercano di dare un senso a questa vita, sorprendente e maledetta.
 
ZUPPA DI SUCCO DI MUCCA
Un pezzo che resta indelebile nella memoria perché distilla il Ghali sound. Con una base in levare, il genio di Baggio si autoanalizza liricamente mentre prende di mira le ossessioni foodiste della civiltà contemporanea e tesse un elogio della pizza kebab piccante, il cibo della compagnia del parchetto.
 
DIMMI LA VERITA’
Una ballata agrodolce in autotune su un amore contrastato (“diamoci un bacio o diamoci un taglio”) poi finito male, nel senso che ora frequenta un’altra in giro per la città. Ma in quella che è anche una confessione, Ghali sente dentro di sé una metamorfosi avvenire e al contempo il timore della vita pienamente adulta (vedi lo sfuggente accenno alla paternità come categoria del possibile). Soprattutto, sulla canzone aleggia il sentimento della mancanza (“a letto eravamo fuego”).
 
SAFI SAFI (feat. Draganov)
In studio durante una pausa dalle registrazioni, Ghali decide di far tornare Draganov il grande rapper che è. Freestyle al microfono per una grande hit italo-marocchina: cantata in francese e italiano, è un inno alla gioventù multietnica dell’Europa mediterranea.
L’espressione vuol dire “ok, va bene così” in arabo marocchino. Cantata in francese e italiano è un inno alla gioventù multietnica dell’Europa mediterranea. C’est fini, cantano i due e alludono alla fase eroica della trap, che si è conclusa con la sua piena legittimazione in quanto prodotto culturale che parla a tutte le città del mondo.
 
CELINE (feat. Digital Astro)
Dopo l’inserto sonoro 2:30 AM dove si parla di una Rolls Royce che potrebbe scomparire nella notte brava di Gotham, si apre CELINE CELINE con Digital Astro, membro del vivaio di Ghali che già aveva collaborato a SENSAZIONI ULTRA al brano Peter Parker. Tutti e due davanti al microfono si alternano divertendosi trasportandoci nel mondo della vita da star. Il brand di lusso è in realtà una scusa per un pezzo mesmerico con effetti synth e il ritornello incalzante “mamma non ti preoccupare, continuano ad entrare”.
 
SENZA PIETA’
Fra sinistri rintocchi di campana, Ghali cantilena l’alienazione di troppi party scialbi e forzati e il disorientamento della condizione giovanile contemporanea. E’ un momento senza pietà della storia del mondo e il musicista deve astrarsi da quelli intorno a lui per capire cosa avviene e pensare al nuovo disco.
 
BUONASERA (feat. Soolking)
Una traccia reggaeton che va dritta al cuore. Sinuosa e impetuosa, colma di influenze e melodie arabe, è una hit potenziale. Ha ritmo ma è anche venata di poetica malinconia. La sinergia col cantante algerino Soolking è perfetta, quando entra Ghali il binomio scintilla.
 
PECCATI
Il pezzo, dolce e freschissimo, è una confessione personale e un’invocazione di perdono. E’ l’ammissione di Ghali che ha peccato come una rockstar ma è sempre il ragazzo del quartiere non importa dove va. Ecco perché Ghali è unico, perché è amletico, roso dal dubbio, in bilico fra due mondi in questa esistenza maledetta ma sublime.

SCORE: 6,75 

DA ASCOLTARE SUBITO

Paura e Deliro a Milano – Tanti Soldi – Peccati 

DA SKIPPARE SUBITO

Nessun brano. Mezzora di disco sfugge e passa velocemente. 

TRACKLIST

DISCOGRAFIA

2017 – Album
2020 – DNA
2022 – Sensazione ultra
2023 – Pizza Kebab Vol. 1

WEB & SOCIAL

https://www.instagram.com/ghali

L’articolo Recensione: GHALI – “Pizza Kebab Vol. 1” [Traccia per traccia] proviene da Newsic.it.