Recensione: LOUS AND THE YAKUZA – “Iota”

Se in “Gore”, l’album di debutto di Marie-Pierra Kakoma ovvero Lous and the Yakuza, il centro del racconto autobiografico erano le radici e il ricordo delle difficoltà dell’infanzia, con questo nuovo “IOTA”, la cantautrice congolese-belga esamina la sua percezione dell’età adulta.

Una ricerca interiore che esplora l’amore, nella sua forma più rara: ciò che resta quando la passione svanisce e le relazioni con il loro bagaglio fatto di paure, mostri, sfoghi e delusioni.

Prodotto dai sempre fedeli El Guincho e Mems, “Iota” sotto il profilo sonoro e del groove è un continuo intreccio di influenze e contaminazioni che attraversano trap, R&B e pop con contaminazione etniche ed esotiche.

Non mancano le collaborazioni come quelle con la superstar belga Damso e il vincitore del premio BET hiphop Benjamin Epps.

Lous and the Yakuza ancora una volta esplora l’avanguardia del pop in modo teatrale, trascendente e artistico.
Una conferma!

SCORE: 7,00 

DA ASCOLTARE SUBITO

Kisè – Monsters – Interpol 

DA SKIPPARE SUBITO

Scorre anche al secondo ascolto senza skip…

TRACKLIST

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