TOP5 con i NATION OF LANGUAGE: cinque anni fa ero a fare cappuccini in un bar

Sono senza dubbio una delle band rivelazioni indie-pop più interessanti del momento. Originaria di Brooklyn i Nation of Language raggiungono il grande pubblico nel 2020 con l’album di debutto “Introduction, Presence”.

Il disco, che trae ispirazione dai primi movimenti new-wave e punk, è stato acclamato dalla critica per la capacità della band di fondere l’allegria con una sana dose di malinconia. 

Dopo il successo del primo album nel 2021 arriva “A Way Forward” (LEGGI LA RECENSIONE), qui i Nation of Language si spingono in dimensioni elettroniche e analogiche con la solita energia che li contraddistingue, come nei singoli “Across That Fine Line” e “The Fractured Mind”.

Considerato come uno degli album migliori dell’anno, “A Way Forward” ha consolidato la band come una delle realtà più interessanti a livello internazionale capace di collezionare un concerto esaurito dopo l’altro. 

Abbiamo incontrato il cantante della band ​​Ian Richard Devane e abbiamo giocato con lui con il nostro format Top5 ispirato dal libro “Alta Fedeltà” di Nick Hornby.

LA TOPFIVE 

Dove eri cinque anni fa e cosa facevi?

5 anni fa, stavo lavorando in un “cafè” preparando cappuccini, caffè macchiati etc… in realtà mi piaceva molto, qualche volta mi manca… ma essere musicista penso sia meglio.

Tra cinque anni dove vorresti essere?

È difficile! Penso che tra 5 anni vorrei solo avere un “corpus” di lavoro più ampio per me stesso e per i miei fans. Penso sia molto interessante che tornando indietro, si possa vedere come musicisti e artisti sono cambiati durante il tempo e avere la capacitò di guardare indietro nella tua carriera e vedere come si è cambiati negli anni.

La tua top five preferita? 

Ecco la mia TopFive:  “Electricity” degli OMD, “Fake Empire” di The National, “Bizarre love triangle” dei New Order, “The Model” dei Kraftwerk e “Born To Tun” di Bruce Springsteen.

Il concerto che ti ha cambiato la vita?

È stato quello di una band di nome “Eve 6”. Il mio amico ha vinto un loro biglietto in radio e li abbiamo visti in un festival in un parco.
Conoscevo solo una canzone ma vedere così tante persone tutte riunite per una performance mi ha ispirato molto.

Le cinque cose che ami oltre alla musica?

Mi piace l’opportunità di uscire, passare per le strade e incontrare i fans specialmente dopo la pandemia dato che non abbiamo avuto la possibilità di vedere nessuno per molto tempo.
Sentivamo che le persone avevano iniziato ad ascoltarci ma sembrava quasi da non crederci, quindi, uscire e incontrare direttamente i fans e ascoltare le loro storie è stato veramente incredibile. Mi piace anche il modo in cui questo “lavoro” mi permetta di viaggiare e conoscere nuovi posti in tutto il mondo e recarsi in luoghi in cui non avrei mai avuto altrimenti la possibilità di vedere. Fortunatamente, abbiamo avuto la possibilità di suonare in Italia prima ma mai a Bologna quindi sono molto entusiasta.

Inoltre, vorrei saper dipingere, ho un amico pittore e sono molto geloso di lui. Amo anche leggere, mi piace anche realizzare i nostri art work proprio perché non so cosa sto facendo, è divertente esplorare con la fotografia, design e vedere che si crea una sorta di “mondo” intorno alla band stessa.

Cosa ti piace dell’Italia?

Mi piace molto la lingua, penso che sia una delle lingue più belle. Anche il solo essere in Italia, passare per le strade e sentire la gente che parla è un suono piacevole per le mie orecchie. Anche la storia o il cibo. Posso dire che è uno dei luoghi che mi piace maggiormente, non vedo l’ora.

“From The Hill” è il vostro ultimo singolo. Cosa racconta la canzone? 

La canzone ha come “centro” quando una amicizia inizia a sgretolarsi, a dissolversi specialmente per una questione romantica e come le persone possano cambiare, trasformarsi e guardandosi indietro pensare come le cose erano più semplici prima.

Era una musica che avevo già qualche anno fa, l’abbiamo riscoperta quindi l’abbiamo ripresa cambiandola un po’, l’abbiamo aggiornata in modo tale che rappresentasse quelli che siamo adesso.

VIDEOGRAPHY

IN TOUR 

Tre date italiane 

10.11 MILANO – ARCI BELLEZZA
11.11 ROMA – ALCAZAR LIVE
12.11 BOLOGNA – LOCOMOTIV CLUB

WEB & SOCIAL 

https://www.instagram.com/nationoflanguage

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